Non è certo a tre giornate dalla fine che si possono mettere in evidenza le probabili lacune di gioco e di organico di una squadra. Paolo Stringara ha fatto quanto di meglio poteva in una stagione partita comunque in maniera deficitaria, con la squadra che ha stazionato al suo arrivo in panchina anche all’ultimo posto in graduatoria.
Il recupero in classifica non era facile. Anzi tutt’altro, gli aquilotti avrebbero potuto sprofondare in maniera decisiva ed impietosa. Peccato soltanto per le sbavature delle ultime due domeniche. Il passo falso di Potenza e quello interno al cospetto dell’Andria hanno rinviato una salvezza in casa metelliana più che meritata. Nella raccolta dei punti quella di Stringara si è rivelata la miglior formazione del girone di ritorno, e non a caso.
L’ex-tecnico del Taranto è riuscito a fare di necessità virtù. Molte volte mischiando le carte in tavola ed in altre circostanze affidandosi ad una sorta di turn-over, che in molte occasioni ha anche pagato sotto il profilo dei risultati. Poi nelle ultime settimane qualche scelta tattica e di uomini che è sembrata poco indicata. Ma neanche questo scalfisce una stagione fino a questo momento per il tecnico toscano esemplare, tenendo conto anche dell’enormità di problemi societari da affrontare. Questo non diventerà un alibi per i giocatori, ne siamo sicuri. Questi ragazzi hanno sempre onorato la maglia al di là di tutte le difficoltà ed i momenti critici possibili negli ultimi anni della nostra storia. Anzi meno male averli avuti fino alla fine gente come Nocerino, Schetter, Cipriani, Favasuli, che hanno tirato la “carretta”, come suol dirsi in questi casi, fino alla fine superando difficoltà talvolta impreviste e quasi insormontabili.
E pensare che qualcuno a gennaio voleva privarsi di tutti i gioielli di famiglia ritenuti un po’ invecchiati e fuori moda in favore di quel tanto decantato progetto-giovani. Un progetto importante, ma che si pianifica nel tempo e non nel giro di qualche settimana. Mancano tre partite alla fine del campionato che equivalgono a tre scontri diretti ed infuocati. Ce la dovranno metter tutta i ragazzi e lo faranno. Anche se il campo del Giulianova nasconde insidie a noi già note, tanto per non dimenticare quel pareggio per 1-1 del 2007, scaturito dai gol di Sergio Ercolano e di Antenucci, un attaccante che attualmente realizza gol a grappoli nelle file dell’Ascoli in Serie B. Al tempo la Cavese partiva alla vigilia di quella partita nettamente favorita al cospetto di un Giulianova anche al tempo giovane e frizzante. L’importante è non mollare per uscire fuori da un bagarre salvezza che quest’anno coinvolge e tira in ballo tante squadre, qualcuna partita addirittura con dichiarati propositi di promozione.

Fonte: www.lacavese.it