In casa Andria, risultano difficili da digerire questi playout. Certo, se si analizza la difficile partenza stagionale, si può parlare già di un buon risultato, ma la squadra ha sprecato tante occasioni per evitare gli spareggi salvezza.

L’ultima, in ordine di tempo, è stata la sfida di domenica scorsa contro il Ravenna. I romagnoli vantano un organico di primissima qualità, ma alla fine si sono ritrovati a pari punti con gli azzurri e con il fattore campo avverso. Eppure la squadra di Papagni è riuscita a fare veramente poco contro i giallorossi di mister Esposito. La tensione ha bloccato gli andriesi che hanno regalato il primo tempo agli avversari. A peggiorare la situazione anche un arbitraggio molto fiscale del signor Baratta di Salerno che ha tirato fuori il cartellino rosso per ben tre volte, punendo oltremodo Pomante, Di Simone e Mezavilla mentre era in fase di riscaldamento. Alle decisioni arbitrali si unisce anche un pizzico di ingenuità degli azzurri, soprattutto in occasione del secondo «giallo» incassato da Pomante e che ha provocato quell’inferiorità numerica in grado di complicare la strada della vittoria. Espulsioni che peseranno anche in occasione delle sfide salvezza, con le imminenti squalifiche.

I playout. La squadra ha avuto un giorno in più di riposo e tornerà al lavoro domani. Seguiranno undici giorni di lavoro che servono a preparare al meglio la prima sfida playout a Giulianova (23 maggio). Il ritorno è previsto, invece, al Degli Ulivi il 30 maggio.

Ammende. La commissione disciplinare ha reso noto le ammende pecuniarie ad alcune società inadempienti sul piano amministrativo. Una sanzione di 6700 euro è stata comminata anche al Ravenna, che non avrà alcun punto di penalizzazione, come alcune voci di popolo ipotizzavano. La classifica di fine stagione, quindi, non sarà modificata: i romagnoli salvi e gli andriesi ai playout.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno