Giulianova - Sangiovannesse sarà ricordata per un dato oggettivo ed incontestabile che necessita una doverosa riflessione: spettatori 814, per un incasso di € 5.020,33, compreso il rateo di € 1.675,33 per 372 abbonati. Mai, a memoria d'uomo, si era registrata, alla prima giornata, un numero di spettatori così esiguo in una città che, storicamente, ha evidenziato grande passione e partecipazione, indipendentemente dai risultati del campo, al calcio cittadino.

Premesso che ovunque negli stadi italiani si è registrato un calo significativo degli spettatori, trend che peraltro si protrae da diversi anni, a Giulianova, a partire da questa stagione, hanno particolarmente inciso due elementi: l'introduzione della tessera del tifoso e una profonda delusione verso determinati atteggiamenti della società.

Con riferimento al primo elemento (introduzione dell'arcinota tessera del tifoso), non è passata inosservata la protesta della tifoseria organizzata che ha lasciato deserto la parte centrale della curva optando per rimanere fuori dallo stadio per protesta.

Relativamente al secondo elemento, in molti serpeggia un malessere verso taluni atteggiamenti societari (assenza di chiarezza e condivisione degli obiettivi in primis) che poi si stanno manifestando in due modi per certi versi opposti: disertare lo stadio ovvero assistere alla partita manifestando durante e dopo il proprio sdegno verso la società rappresentata da D'Agostino. E' bene precisare, per amore della verità, che la contestazione non riguarda assolutamente i giocatori.

Significativa la riflessione sul nostro forum di un tifoso che si definisce "storico" seguendo il Gulianova da tanti anni: "Ormai non c'è più niente che mi lega al Fadini, nessuna emozione, forse questa la cosa più grave! Ed allora quando non si provano più emozioni meglio farsi da parte... Mi resta davvero tanto difficile farmi una ragione per come un personaggio del genere (ndr. il riferimento è al presidente), possa aver stravolto, dall'oggi al domani, le sorti di una città fino a qualche anno fa innamorata perdutamente della sua squadra di pallone! Di presidenti magnati non ne abbiamo mai avuti, neanche li abbiamo mai pretesi, abbiamo sempre fatto calcio con pochi spiccioli ma con tanta passione e gioventù meritevole e forse era proprio questa peculiarità che ci distingueva da tutti e tutto!". Fa eco un altro sostenitore giallorosso che definisce "dolorosissima" la scelta di disertare il Fadini sino a quando non cambiano certi atteggiamenti a livello societario.

A ben vedere, quei 814 spettatori non rappresentano un caso isolato ma un dato con cui si potrebbe a lungo convivere...Dispiace prendere atto di questa situazione in quanto i tifosi erano e speriamo quanto prima tornino, mediante una ricucitura dello strappo creatosi, ad essere il vero patrimonio del Giulianova Calcio 1924

Yuri D'Agostino