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A PROPOSITO DI UN EX: PUGGIONI, IL PORTIERE INSUPERABILE

di admin 3.119 letture sul vecchio sito

Puggioni, il portiere insuperabile. È l’unico imbattuto in Italia: «Mi ispiro a Pagliuca e Buffon». PISA. Recordman in Italia e qualcuno azzarda anche in Europa: Christian Puggioni, 25 anni, portiere del Pisa (C1 girone A) è imbattuto da 540 minuti (che diventano 582 considerando anche l’ultima partita della passata stagione): nessuno, in qualsiasi categoria, ha saputo fare come lui. Quest’anno è più bravo di Buffon, Peruzzi, Amelia, Dida, ma Puggioni, ex disoccupato, resta con i piedi per terra e al record, dice, non ci pensa. Ma il suo telefonino suona ininterrottamente con il refrain di «Svegliarsi la mattina», canzone degli Zero Assoluto. «Il risveglio da recordman? Non scherziamo. Anzi i miei compagni mi prendono in giro e mi dicono che non è vero perché in qualche campionato minore esiste senza dubbio un portiere più bravo di me».
L’ultimo giocatore che ha segnato a Puggioni è stato l’attaccante del Chieti Borneo al 3’ della ripresa del ritorno dei playout dello scorso campionato di C1 (Pisa-Chieti 3-1). Strana la sorte di questo ragazzo genovese che, dopo tanta gavetta partendo dalla Primavera della Sampdoria (1999-2000), passando per il Varese in C1, per il Borgomanero in D, un anno d’inattività nella stagione 2002-2003, poi per Giulianova (C1), alla fine ha scelto Pisa per affermarsi nel calcio. Con i nerazzurri Puggioni è alla sua terza stagione consecutiva e, a giudicare dalle sue prestazioni, questo potrebbe essere l’anno buono per il decollo verso la categoria superiore.
Recordman non si sente, Puggioni. Distribuisce i meriti ai compagni. «Se non prendo gol è merito loro e del sacrificio che fanno per proteggermi». Un po’ di verità c’è, perché Puggioni, da tre anni al Pisa, è l’unico superstite delle difese nerazzurre delle tre stagioni passate. Ma qualcosa di suo nel record c’è, visto che su questo ragazzo di un metro e 87 centimetri in estate aveva messo gli occhi l’Ascoli per affidargli il ruolo di secondo a Pagliuca. «Sarebbe stato un sogno, perché Gianluca per anni è stato un mio idolo. Quando ero alle giovanili della Samp lo vedevo allenare e cercavo di rubargli il mestiere. La trattativa non è andata in porto e ora voglio portare il Pisa in B».
Buoni propositi e tanti occhi addosso, che strana storia quella di Christian Puggioni. La trafila con i giovani della Samp, le nazionali, gli allenamenti e le partite in maglia azzurra con Cassano e Zaccardo, un fenomeno e un campione del mondo. Poi la disoccupazione, un anno fermo, le lusinghe dello Sporting Lisbona, la ripresa a Giulianova e poi Pisa e il record. «È anche merito del mio preparatore, Mauro Isetto, lavora molto sulla mia testa», dice. Ecco perché quel record non gli pesa. «Mi fa piacere, ma non ne faccio un obiettivo». Intanto si parla di lui, del ragazzo che spiava Pagliuca, del portiere che ammira Buffon («È un manuale non scritto»), del giocatore che sogna un palcoscenico più prestigioso: «A 25 anni si può fare, ma ora penso al Pisa».
Puggioni commenta la gara vinta contro il Padova. «Era importante vincere, la squadra ha risposto bene. Non era facile perché i veneti quest’anno sono tra i favoriti per la vittoria finale». Poi parla del momento della squadra: «Se sono imbattuto da sei giornate il merito non è solo mio ma anche dei miei compagni e dell’allenatore. Hanno dato il massimo tutti, ci crediamo veramente». Domenica sulla strada del Pisa e del record di Puggioni ci sarà il derby con la Pistoiese. «Dobbiamo vivere domenica per domenica. Questa è la filosofia giusta per una squadra come la nostra che deve confermarsi in ogni partita».