E‘ IL 30 OTTOBRE 1977 IN CAMPO PERUGIA – JUVENTUS
Il tempo non promette nulla di buono, a quindici minuti dalla fine del primo tempo si scatena un temporale tremendo.
Renato Curi, subisce, in un contrasto con Causio, un leggero infortunio, esce qualche minuto dal campo e poi rientrerà.
Intanto seguita la pioggia battente, c‘è l‘intervallo e si inizia il secondo tempo.
Furino sta battendo un fallo laterale, è il 5° minuto. Renato Curi cade a terra, è solo, non si alzerà più.
Bettega e Morini sono i primi ad accorgersene e chiedono aiuto rivolti verso la panchina del Perugia. Accorrono insieme al massaggiatore Renzo Luchini, il prof. Tomassini, Palomba e il Mister. La presenza di Castagner dentro il rettangolo di gioco è cosa rara e denota la gravità della situazione.
Adagiato subito su di una barella, Renato prende la via degli spogliatoi[…].
Dopo un‘ora di falliti tentativi di rianimazione, i medici debbono arrendersi: Renato non ce l‘ha fatta.
”Il cadavere che giace supino sul tavolo della sala settoria, indossa maglietta rossa con righe bianche e rosse al collo e ai polsi, recante sul retro il numero 8 di colore bianco e sul davanti, a sinistra, l‘immagine del grifo, canottiera di cotone con maniche corte…”, un‘immagine, un ricordo terribile e commovente.
Fonte: AC-Perugia.com