Giulianova: problema infortunati
Dopo la sconfitta al Benelli di Ravenna, la classifica comincia a farsi “critica” per il Giulianova in quanto cominciano ad emergere i reali valori delle squadre.
Sapevamo che il girone era molto duro, sapevamo che la squadra del Giulianova era stata costruita da giovani promesse da valorizzare nell’ottica della politica, sposata dalla società, dell’autofinanziamento, sapevamo di una rosa ridotta sia in termini qualitativi che quantitativi ma ora, in questa fase della stagione, sta emergendo una nuova criticità: il problema infortuni.
L’elenco è lungo: all’assente di lunga data Pucello, si sono aggiunti da diverse settimane anche Del Grande e Carratta e, prima dell’incontro contro il Ravenna, Sosi, Melchiorri e Carbonaro (ieri in panchina solo per fare numero) oltre al capitano Garaffoni uscito precauzionalmente durante la partita.
Gestire l’assenza di ben sette potenziali titolari creerebbe una situazione di emergenza in qualsiasi squadra; tale situazione d’emergenza è acuita in casa giallorossa dell’esiguità della rosa di cui parlavamo sopra.
Gli infortuni hanno origine sia traumatica, sia soprattutto muscolare. Per questi ultimi certamente, una delle cause, potrebbe essere imputabile agli allenamenti nei campi sintetici della provincia quando il Fadini è indisponibile per preservarne il manto erboso (cioè quasi sempre nei mesi invernali). Ci auspichiamo che sia la società Giulianova Calcio, sia il Comune, si adoperino concretamente a trovare una soluzione all’assenza di una struttura adeguata dove effettuare gli allenamenti come alternativa al Fadini perchè c’è un patrimonio da difendere: la cara e vecchia C1.
E domenica, qualora fosse scongiurato lo sciopero indetto dalla Lega Pro per i diritti audiotelevisivi, sarà di scena a Giulianova niente poco di meno che l’Hellas Verona che nel posticipo di lunedì serà ha battuto il Pescina VdG per 5-1.