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Alla vergogna non c’è mai fine

di admin 2.778 letture sul vecchio sito

Pensavamo di averle viste e sentite tutte, nella squallida fenomenologia delle ´prodezze´ dei sedicenti tifosi del calcio. Ed invece al peggio non c’è mai limite, quando non si è mossi dalla voglia di sostenere la propria squadra, ma bensì di colpire al cuore, con offese a quanto hanno di più caro, avversari sportivi che vengono visti come nemici da odiare. E´ il ´Corriere del Mezzogiorno´ a riportare quanto accaduto domenica scorsa allo stadio Zaccheria di Foggia, ad opera di un centinaio di sostenitori del Verona, che hanno riproposto il medesimo coro già urlato due anni fa a Manfredonia. “Padre Pio terùn“, è il ritornello che echeggia dalla Curva Nord, dove sono assiepati gli ospiti, mezzora prima del fischio d´inizio, dopo che già è stato sgranato il rosario degli insulti più ´classici´. Sguardi prima increduli poi amaramente sdegnati sul resto delle tribune, con fischi che fanno cessare il coro, ma non tolgono dallo stomaco la sensazione che davvero non ci sia più un argine alla bestialità di comportamenti che con lo sport – ma anche con il vivere civile – non hanno nessun punto di contatto.

Fonte: goal.com