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Giulianova, analisi a 360°

di admin 2.652 letture sul vecchio sito

19 punti al termine del girone d’andata.
Non sono certamente pochi se pensiamo che il Giulianova, dopo la promozione consguita in giugno, ha allestito una squadra giovanissima, in linea con i piani e le possibilità societarie, con molti giocatori alla prima esperienza in C1 o addirittura in campionati professionistici ma che stanno destando l’attenzione di molti osservatori (si pensi a Migliore, Dezi, Vinetot).
19 punti non sono pochi se si considera il blasone e gli investimenti fatti dalle avversarie dei giallorossi: il girone B appariva sin da quest’estate decisamente più competitivo ed agguerrito rispetto al girone A.
Ovviamente dopo 17 partite cominciano ad emergere i rapporti di forza tra le squadre e la classifica comincia ad assumere una fisionomia ben marcata.
La posizione del Giulianova appere delicata ma non terribile: 4 punti dal fanalino di coda Cavese, 1 punto dalla zona play-out, 8 squadre racchiuse in soli 5 punti.
La classifica dei giallorossi è figlia dei tanti pareggi (ben 10 e primato assoluto al momento in tutti i campionati professionistici italiani). C’è il rammarico di aver perso per strada diversi punti con Foggia, Cavese e Ternana e di aver disputato diverse partite condizionate dai molti infortuni (Andria e VdG tanto per citarne alcune).
Gli uomini di Bitetto hanno mostrato ottime trame di gioco, buona tecnica e una freschezza atletica invidiabile: tuttavia qualche errore di troppo in difesa e i tanti errori sotto porta stanno condizionando la classifica del Giulianova.
Alcuini dati significativi: sono stati realizzati soli 15 reti di cui 3 da Campagnacci (miglior realizzatore giallorosso con 3 reti di cui però 2 su rigore), 2 da Melchiorri e Carbonaro. Constatare che solo il 46,6% delle reti complessive sia stato realizzato dal reparto offensivo è un dato che se da un lato evidenzia la partecipazione corale alla manovra, dall’altro fà riflettere e suonare un campanello d’allarme sulla pericolosità dell’attacco giallorosso.
Campagnacci è stato forse condizionato dall’infortunio che lo ha tenuto fuori per più di un mese; Carbonaro è un esterno che vede poco la porta mentre Melchiorri sembra inadeguato al ruolo di punta centrale come testimoniano i soli 2 gol realizzati quest’anno oltre al suo curriculum.
Del resto Bitetto non dispone di grandi alternative in panchina visto che Schneider (tanto atteso anche per la vicenda del trasfert) sta deludendo le aspettative mentre Di Matteo appare inadeguato per la categoria.
Domenica il Giulianova farà visita al Potenza diretta concorente per la salvezza: sarà importante non perdere e resuscitare dunque una pericolante e concludere al meglio l’anno solare.

Yuri D’Agostino