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Il Giulianova, vittima della “svista” arbitrale

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La sfida del Bentegodi tra Verona e Giulianova è stata pesantemente condizionata dall’ “errore” arbitrale, se tale può essere definito, commesso da Colasanti di Siena al 29’pt. quando, sul risultato di 0-0, non solo non ha ravvisato gli estremi del rigore per un solare atterramento da ultimo uomo di Melchiorri ad opera di Ceccarelli con conseguente espulsione del difensore veronese ma ha addirittura ammonito il giovane attaccante giallorosso per simulazione.
Vibranti le proteste dei giuliesi durante e dopo la partita; il presidente D’Agostino intervistato da Rete 8 ha affermato, tra l’altro, che “ho chiesto spiegazioni al direttore di gara, mi ha risposto che c’è stato un leggero contatto, lui quei rigori non li concede. Melchiorri, invece, è stato sollevato di mezzo metro dal difensore, altro che leggero contatto“.
Purtroppo quello accaduto ieri è solo l’ultimo degli errori arbitrali che stanno funestando, in questa stagione, il cammino dei giallorossi. Proprio nel turno precedente, contro il Ravenna, l’arbitro Merlino di Udine concedeva sì un rigore per atterramento di Schneider da parte di Fasano ma non estraeva il cartellino rosso al difensore romagnolo in quanto fallo da ultimo uomo. Non pago, Merlino di Udine, convalidava ad una manciata di minuti dal 90′ il gol del pareggio del Ravenna realizzato da Piovaccari che insaccava di testa dopo essersi liberato di Pucello con una evidentissima spinta.
In questo campionato, già falsato dal “caso Potenza”, gli errori arbitrali potrebbero ulteriormente condizionare la classifica finale in testa così come in coda: onestamente ne vorremmo fare decisamente a meno.

Yuri D’Agostino