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Giulianova – Reggiana: intervista a Nardini

di admin 2.703 letture sul vecchio sito

Una prova di squadra, di carattere e di determinazione: questo, in sintesi, il riassunto della vittoria granata con il Potenza, arrivata in piena Zona Cesarini. Riccardo Nardini, subentrato domenica dalla panchina e protagonista della rimonta, crede che per la Reggiana sia giunto il momento di fare il definitivo salto di qualità, trovando continuità di risultati.

Minuto 45, tornate negli spogliatoi sotto di un gol e con l’uomo in meno: quanto credevate di poter ribaltare il risultato?
“Ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che potevamo riprenderla, che c’erano tutte le potenzialità per farlo: nella ripresa, poi, abbiamo avuto una reazione positiva, di squadra e di gruppo, tanto che i nostri avversari non hanno mai passato la metà campo”.
E’ sembrata una gara di quelle della Reggiana di Pane, raggiunta con il cuore più che con la prestazione. 
“E’ stato un successo voluto, ottenuto su un campo pesante, dove la Reggiana ha tirato fuori le sue qualità e la sua voglia di vincere”.
Il 2-1 al Potenza può essere una di quelle vittorie che cambia la stagione?
“Ce lo auguriamo: speriamo di continuare così, provando a vincere anche a Giulianova”.
Già, ora è fondamentale la continuità.
“Dobbiamo fare il salto di qualità, vincendo più gare di seguito; questa squadra può ancora migliorare, visto che ha sempre fornito prestazioni convincenti ma non sempre ha portato a casa i tre punti”.
Cosa ha fatto scoccare la scintilla che ha cambiato la gara?
“Siamo tornati in campo dopo l’intervallo con la convinzione che nessuna squadra, fino ad oggi, è mai riuscita a metterci sotto: ora sappiamo di dover migliorare in alcuni aspetti, ma anche di potercela giocare con chiunque”.
Domenica, una volta in dieci, avete giocato col 3-4-2: crede che la difesa a tre ed il centrocampo a quattro possano essere soluzioni per il futuro?
“Penso che più dei moduli sia importante la mentalità: col Potenza abbiamo lottato, stando altissimi con la difesa, mettendo in evidenza i difetti dei nostri avversari, dobbiamo continuare su questa strada”.
Certo che da esterno, forse, riesce a sfruttare al meglio le sue caratteristiche.
“Sì, forse è vero, ma anche da centrocampista centrale credo di aver dato il mio contributo: io mi adatto a giocare in più ruoli, a seconda di cosa torna utile alla squadra”.
La concorrenza, nel suo ruolo, non manca: come vive questa situazione?
“Io credo che la concorrenza, se sana, faccia bene: aiuta ad allenarsi bene e a migliorare. Qui ci si gioca il posto in modo leale, domenica abbiamo dimostrato che chiunque scende in campo può dare un contributo importante”.
A che campionato stiamo assistendo?
“E’ una stagione difficile e strana, la classifica è molto equilibrata: dobbiamo cercare di far punti anche fuori casa, cercando poi di vincere sempre in casa”.
Ciò significa che un punto, a Giulianova, non sarebbe da disprezzare?
“Pareggiare in trasferta e vincere in casa è un ruolino di marcia da non buttare via. Mi chiedo se sia meglio pareggiare a Taranto dopo una prestazione così, così, oppure perdere a Ravenna creando dieci occasioni da rete: io preferisco la prima situazione”.
Quale avversaria l’ha più colpita, finora?
“Il Verona, in particolare la compattezza e la rosa”.
Loro, inoltre, hanno più di 10mila persone allo stadio…
“E’ vero, ma anche quei pochi che erano al Giglio sono stati bravissimi: non è facile andare a vedere una partita con un tempo del genere”.

Fonte: L´Informazione di Reggio Emilia