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Potenza, interviene anche la giustizia sportiva sullo scandalo scommesse

di admin 2.734 letture sul vecchio sito

Se le accuse che hanno portato all’arresto del presidente Giuseppe Postiglione fossero confermate, il Potenza rischierebbe davvero grosso. La Procura della Figc ha già chiesto tutta la documentazione alla giustizia ordinaria, dunque il procuratore Stefano Palazzi starebbe per aprire un nuovo fascicolo relativo alla vicenda delle partite truccate. Dalle intercettazioni e dalle deposizioni di alcune persone informate dei fatti, gli interessi dell’organizzazione malavitosa non si sarebbero fermati solo alle gare sportive. Postiglione, secondo gli inquirenti, era legato al boss Antonio Cossidente, esponente di spicco del clan dei “basilischi”. I due avrebbero messo in piedi una vera e propria struttura organizzativa che condizionava i risultati di numerose partite di Lega Pro. Sotto osservazione l’ormai celeberrima partita del Potenza con la Salernitana, sulla quale la giustizia sportiva aveva già emesso il proprio giudizio non ravvisando prove necessarie per confermare l’illecito sportivo. Dall’indagine invece risulta più chiaro il quadro della vicenda, visto che Postiglione avrebbe incassato per quella sconfitta del Potenza 150 mila euro. Di rilievo anche la gara casalinga con il Gallipoli. I giocatori salentini ed i dirigenti sarebbero stati minacciati con la violenza, sia al loro arrivo a Potenza che prima della gara, poiché non avevano accettato di perdere l’incontro. Le minacce arrivavano anche a quei tifosi che osavano contestare la società rossoblu. Sarebbe stato il boss Cossidente ad occuparsi, tramite i suoi uomini fidati, di intimorire chiunque avesse osato contestare Postiglione. Tutta la vicenda ovviamente getta anche un’ombra sulla regolarità di quel campionato 2007-08. Secondo gli inquirenti la Salernitana avrebbe beneficiato di queste partite accomodate per la promozione in serie B, a discapito di Perugia e Gallipoli. Le indagini intanto proseguono e probabilmente porteranno ad altri responsabili. Da chiarire ancora la posizione di diversi protagonisti di questa triste storia.

Fonte: tuttolegapro.com