Prima Divisione, rebus promozione nel girone B
Nel girone B della Prima Divisione di Lega Pro, in zona promozione, si sono intruppate nove squadre nello spazio di sette punti. La griglia dei playoff, dopo 19 giornate di campionato, resta una matassa difficile da sbrogliare.
Le ragioni di questa ammucchiata? Qualcuno parla di girone combattuto, in cui navigano molte corazzate e dove anche le squadre di minore livello si sono ben attrezzate per la categoria. Il che può anche essere vero, ma il fatto certo è che il campionato è livellato verso il basso. Tra la prima e l’ultima in classifica corrono solo 16 punti, contro i 31 del girone confratello (dai 45 del Novara ai 14 della Paganese).
Qual è il borsino dei nove club che si contenderanno fino alla fine, salvo crolli sempre prevedibili in questa categoria, i due posti utili per accedere alla serie B? Facciamo una rapida sintesi, dedicando un po’ più di spazio alla capolista per ovvie ragioni di leadership.
A quota 34 comanda da solo la l’Hellas Verona. I gialloblù di Remondina perdono pochissimo (una sola sconfitta, quella interna con il Rimini), ma pareggiano troppe partite (10 risultati nulli finora). Il loro punto di forza è la difesa (solo 7 reti subite, due ieri con la Virtus Lanciano, nessuna in trasferta). Il punto debole sembra l’attacco. E’ vero che l’Hellas ha segnato 23 reti, ma i due cannonieri sono Selva (fermo per infortunio) e Ceccarelli (un difensore) con 5 gol. Basterà il ventilato arrivo del bomber ex Gallipoli Di Gennaro, quasi sempre in doppia cifra nella classifica marcatori della terza serie nazionale, per invertire la tendenza? Altro tasto delicato la sindrome-Bentegodi, dove pure può contare sul sostegno di oltre 12mila tifosi nelle gare interne. A Verona non vince dall’8 novembre scorso (2-0 con il Real Marcianise), ha messo insieme solo due punti nelle ultime tre partite e ha centrato un successo casalingo appena quattro volte.
A 32 punti segue la Reggiana, le cui quotazioni sono in forte rialzo. Imbattuta da sei giornate, la squadra di Domissini ha infilato in questo periodo cinque vittorie e un pareggio. Nelle ultime quattro partite ha vinto sempre, segnando 14 reti e subendone 4. Il suo punto di forza è l’attacco, il più prolifico del girone con 32 centri. Ha due giocatori (Rossi e Stefani) in testa alla speciale classifica marcatori, con 8 gol. E’ la squadra che ha vinto di più nel girone (9 volte) dopo la Ternana. Se sarà capace di reggere questo ritmo, sarà un cliente ostico per tutti.
A 31 punti c’è la Ternana, le cui azioni sono forse un po’ in ribasso. Occhio però alla squadra umbra, che ha vinto più partite di tutti nel suo girone (10) e ne ha pareggiata solo una. Si tratta di una formazione che se la gioca a viso aperto con tutti. In caso di arrivo ai playoff, potrebbe essere una mina vagante.
A 30 punti, in attesa del posticipo di stasera con la Cavese, si trova il Pescara. Squadra solida e costruita per vincere il campionato, ha un ottimo rendimento interno (imbattuto all’Adriatico, con 6 vittorie e 3 pareggi) ma è penalizzata dalla scarsa concretezza in trasferta (solo una vittoria, con 6 nulli e 2 sconfitte). Se mister Cuccureddu trovasse la quadratura del cerchio anche per le partite esterne, le quotazioni degli abruzzesi salirebbero e non poco. Appaiato al Pescara c’è il Cosenza, molto forte nelle gare casalinghe e ora temibile anche in trasferta (3 vittorie e 2 pareggi), dove però sconta cinque sconfitte. Può contare su giocatori di categoria (tra i quali spicca Biancolino), su un fuoriclasse come Fiore (cosentino doc e dunque assai motivato) e sul gioiellino Danti (uno destinato a fare carriera). I silani vanno tenuti in seria considerazione in chiave playoff, anche perché hanno un pubblico caldo e numeroso a sostenerli.
A quota 28, ma con una partita in meno, ecco Portogruaro e Ravenna. La squadra di Calori, pur confermando di non essere una meteora, ha molto rallentato il ritmo dopo l’inizio fulminante. Resta comunque una squadra che gioca a viso aperto, sa vincere fuori casa (4 volte) e può contare su un gruppo di giovani talentuosi la cui freschezza potrebbe venir fuori alla distanza. I giallorossi di Esposito puntano a tornare in cadetteria, ma hanno rallentato ultimamente una corsa che a metà girone di andata si era fatta veloce. L’organico di tutto rispetto li fa tenere comunque in considerazione per un posto nei playoff.
A 27 punti ci sono, infine, Rimini e Taranto. I romagnoli di Melotti sono penalizzati da un rendimento esterno davvero mediocre (solo 2 vittorie, contro 7 sconfitte e nessun pareggio). Troppo poco, salvo prova contraria, per sperare di riagganciare formazioni che hanno dimostrato molta più concretezza e carattere. La squadra allenata da Brucato punta ancora alla promozione diretta. Lo ha detto senza mezzi termini il presidente D’Addario, che ha costruito già quest’estate una squadra per puntare alla B e la sta ulteriormente rinforzando in questo calciomercato di gennaio. Attenzione al club jonico.