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Muro dei tifosi

Lo spazio dei tifosi giallorossi: lascia un messaggio, un ricordo, un incoraggiamento alla squadra. Qui sotto trovi anche tutti i messaggi scritti dal 2006 in poi sul vecchio muro di CalcioGiulianova.com.

lugiglios

1 a 1 a Ferrara,non è poco,fin'ora avevan perso tutti li. In vantaggio lu Giglie con Chaib,a detta di Marcozzi,l'unico insufficiente è stato Ranalli che,sempre a detta di Marcozzi,ha perso tutti i palloni.Avanti così,alla faccia degli jettatori gelosi come questo cretino qua sotto.

lugiglios

va...o gatta nera di me...a

digiuseppe

FINALMENTE SI RITORNA AL CALCIO GIOCATO E VOI TORNATE ALLE VOSTRE TANTO CARE SCONFITTE!!!!!!!!!!!!

AUTONOMO GIALLOROSSO

La formazione è:Grilli,Parisi,Pugnitopo,Peccarisi,De Feudis,Carannante,Calcagno,Bellavista,Artico,Lo Pinto,Califano.

simo392

la formazione???

popipopi

pesciarolo forse nn ti ricordi le migliaia di volte ke il presidente ha parlato

pesciarolo

io nn ci vado +!!!nn vado a vedere 1 presidente ke scappa invece di parlarci

Sodigiglie

Grazie Palamita a nome di tutti

castrum

Meno male che c'è ancora qualcuno che ha il coraggio di andare a difendere i nostri colori in giro per l'Italia. ONORE A LORO

palamita

Io sì.....

Sodigiglie

Qualcuno va a SPAL stasera?

nog79

C'è solo il Giulianova. Fancu...o a tutta la me...a che ci circonda!!

xlamaglia

olè olè olè

giuliesedoc

OGGI SI RECUPERA A FERRARA SPERIAMO BENE, CMQ SECONDO ME GRAN PARTE DI QUESTA SITUAZIONE PESSIMA è DA ATTRIBUIRE ALLA SOCIETà GENTE INCAPACE, MA COME FA UN CALCIATORE DEL MORRO D'ORO A FARE IL DS A GIULIANOVA X ME QUESTO è FANTACALCIO (a che livello basso siamo caduti).CMQ NOI SAREMO SEMPRE LI DIETRO A QUELLA CAVOLO DI CURVA A INCITARE LA MAGLIA E LA NOSTRA CITTà....DOMENICA PROSSIMA TUTTI AL FADINI CON SCIARPE E BANDIERE (SENZA ASTA) X COLORARE E RISCALDARE LA NS CURVA!!!!
LA GENTE COME NOI NN MOLLA MAI!!!

pesciarolo

forza giglie!!!!!!pensiamo a noi ke qua è grave

ilovehavana

webmaster poi un favore....potresti cambiare foto?grazie!

popipopi

tu ci capisci

popipopi

giuliesedoc 6 1 grande

nog79

avvertite il webmaster che domani giochiamo a ferrara e domenica in casa con la reggiana. Avanti Giglie! Pozza ì bè.

giuliese89

mha...

ilovehavana

AVETE SAPUTO L'ENNESIMA BESTEMMIA DELLA LEGA DI C??? I REGGIANI "POSSONO" VENIRE A GIULIANOVA MA.....DEVONO ACQUISTARE IL LORO BIGLIETTO "NOMINALE" MASSIMO UNO A TESTA, A GIULIANOVA ED ENTRO LE 19 DI SABATO.... MA CHE ROBA è QUESTA!!!! MA A CHE LIVELLI SIAMO ARRIVATI??? MA CI RENDIAMO CONTO???

TRAVAX

Chi mi puo dare info su cosa si svolge giovedi sera a giulianova!?saluti ultras scrivete tramite mail.

xlamaglia

olè

NATALIA

o xxxreo ma va fangul!!!! ti sti bell a dvrt a lu mar e fi fint che t mancom!!!!!!ciao bello!!!!!!!!!!!

curvaovest

TRATTO DA "LA REPUBBLICA"
"L'avversario è un nemico, vogliamo picchiarlo per fargli capire chi comanda"
"Dopo la tragedia di Arezzo si doveva bloccare tutto. Ma il tombino in curva è stato un errore"
"Vi spiego il dio di noi ultrà"
viaggio tra i violenti del calcio
di PAOLO BERIZZI
"LO SCONTRO è la nostra droga. Tutti gli ultrà cercano lo scontro. È una cosa che hai dentro, che ti sale su mano a mano che si avvicina la partita. Quando devi farti rispettare in una città che non è la tua. Oppure quando arrivano gli avversari in trasferta, ché alle dieci sei già lì, sul piazzale dello stadio. È la difesa del tuo territorio. La voglia di picchiarsi col nemico. Fargli capire che qui comandi tu. Ma - dice "Bocia", il capo, uno dei sacerdoti del nuovo rito curvaiolo - lo scontro non nasce dalla delinquenza; nasce dalla passione, dal cuore. E deve essere leale, non un'infamata. Se non sei un ultrà questa cosa non la capirai mai. Anzi, ti fa sc...o. Noi invece cerchiamo di tramandarla, assieme ai nostri valori, condivisibili o no. Questa è la vita che abbiamo scelto. Così vivremo finché esisteremo".
Per entrare al "Covo", come lo chiamano loro, i monoteisti del tifo, devi salire una scala di ferro arrampicata sulla parete laterale di una concessionaria di automobili. Superi una porta di vetro tappezzata di adesivi nerazzurri e ecco un muro umano, una massa compatta di ragazzi in jeans e giubbotto radunati come militari in uno stanzone arredato con murales e bandiere e sciarpe e grandi foto che raccontano la storia del tifo organizzato atalantino. Di colpo sei inghiottito da un silenzio irreale.

Un silenzio rotto solo dalle parole del capo. Il "Bocia", al secolo Claudio Galimberti, 35 anni, faccia e modi da Braveheart di provincia, giardiniere, leader della Curva Nord dell'Atalanta. Al "Covo", una specie di tempio pagano, il pasdaran da stadio è indottrinato sui temi portanti della sua fede, della sua esistenza al limite. Si parla di "presenza" da fare, di orari di treni e pullman, di collette, di striscioni, di processi penali e mediatici, di droghe "buone" e droghe "non buone", di tifo organizzato, di "odiosa repressione", di "giornalisti infami". Tutti ascoltano muti. Odore denso di fumo. Operai. Universitari figli di papà. Impiegati. Insospettabili professionisti. Disoccupati e gente che sgobba 15 ore al giorno, e se c'è da seguire la squadra a Palermo, il lunedì si torna in fabbrica dopo avere attraversato l'Italia.

C'è anche qualche donna, una porta capelli viola fino alle spalle. Bocia sta seduto al centro. Intorno, il direttivo: una decina di persone, i luogotenenti. Tutte le curve hanno un capo e un direttivo. Eletti senza primarie. E migliaia di soldati semplici. Divisi in sezioni ognuna con un compito da portare avanti: coreografie, scontri, organizzazione dei viaggi, rapporti (solitamente complicati) con Digos e questura. Un sistema gerarchico, chiuso a riccio, impermeabile all'esterno. "Allora, adesso sotto con la trasferta...": Bocia istruisce decine di ragazzi su come affrontare un esodo "caldo". Quando l'Atalanta gioca fuori casa i suoi ultrà vengono quasi sempre accolti in modo non esattamente ospitale; loro sanno che è così, in fondo, spesso, non chiedono di meglio. "Occhi aperti e niente ca...zate", sono i consigli per l'uso. "Perché quando ti scontri devi avere la mentalità giusta. Se un avversario cade a terra non devi infierire. Devi rispettarlo. E niente coltelli né bombe. Il problema è che oggi la violenza ha raggiunto livelli altissimi. Non sai mai chi incontri. Cosa ti può capitare. Ci sono gruppi che girano con la pistola in tasca... ".

Già, la pistola. E Gabriele Sandri, e l'autogrill, e il poliziotto, e la rivolta delle banlieue da stadio: parli con gli adepti del tifo e davanti ti scorrono le immagini dell'ultima domenica bestiale. Gli ultrà bergamaschi che assieme ai colleghi milanisti assaltano la polizia fuori dallo stadio (a Bergamo si giocava Atalanta-Milan); che esercitano il loro potere esecutivo imponendo lo stop alla partita. Il come si sa: sfondando con un tombino la vetrata che separa la curva dal terreno di gioco. "C'era tanta confusione. Forse il tombino è stato un errore - ammette Bocia - ma bloccare tutto era un dovere morale: e noi l'abbiamo fatto, anche se con modi discutibili. Il calcio doveva fermarsi per Sandri, come si è fermato per Raciti".

È un mondo aspro e selvaggio quello degli ultrà. Per conoscerlo da dentro, per comprenderne le logiche informi, l'anarchia, le derive incendiarie, bisogna andare a vedere da vicino: non farsi impressionare dalla ruvidità di certe facce, di certe scene. E poi i toni, le abitudini cameratesche e carbonaresche che scandiscono la preparazione della "partita". Quello che a loro pare normale, a te sembra "fuori". È possibile impacchettare dentro la stessa bandiera le sassaiola contro un treno e le collette per le scuole del Ruanda? Le sprangate per strada e la raccolta fondi per la distrofia muscolare? E viaggiare per quindici ore su un treno tipo carro bestiame, presi in consegna da una teoria di poliziotti armati, scortati in mezzo a una città a bordo di pullman coi finestrini sbarrati con reti di ferro e infine, se va bene, tenuti dentro lo stadio per due ore finita la partita e rispediti a casa magari dopo aver preso una pietra in testa o una messe di manganellate? Saranno 500 o 600 qui al "Covo". Due o tre riunioni la settimana. Un mini esercito in servizio permanente sui gradoni di una curva infuocata, temuta, oltranzista, rispettata. Colpita come molte altre da una pioggia di "Daspo", il provvedimento che vieta ai supporter violenti beccati in flagrante di assistere a manifestazioni sportive per un periodo che va da 1 a 3 anni.

Per gli incidenti dell'11 novembre sono arrivati sette arresti. Il presidente dell'Atalanta Ivan Ruggeri ha puntato il dito contro la curva: "Sono delinquenti che non voglio più vedere allo stadio". Il comunicato era firmato anche dai giocatori, che però tre giorni dopo, tra qualche imbarazzo, hanno tirato il freno: "Isoliamo i violenti, ma non criminalizziamo la Curva Nord che ci ha dato e ci dà tanto". "Era il minimo che potevano fare...", dice ora un po' sardonico Bocia. "Adesso comunque staremo fermi per un po', dobbiamo fare quadrato, ma la nostra mentalità non cambia". Il clima che si respira piacerebbe a Chuck Palahniuk, l'autore di Fight club e anche all'hooligan-scrittore inglese Cass Pennant, ma qui al Covo, almeno qui, non ci si prende a pugni né a calci. Semmai capita che pugni e calci si programmano o si commentano. "Oltre alla fede per la squadra, la cosa più importante per noi è il rispetto - spiega il leader della Nord - E rispetto vuol dire anche scontrarsi. Anzi, è la base". È la prima volta che un capo ultrà ci mette la faccia e riconosce che "sì, noi i casini ce li cerchiamo anche quando non ci sono. Romanisti, viola, granata, genoani: con tutte queste tifoserie vogliamo picchiarci. È così, non c'è niente da fare". Lui è uno di quelli che allo stadio non può andare. Il prossimo è il suo dodicesimo campionato da diffidato. "A fasi alterne, ovviamente". La domenica gioca a calcio: Bonate Sopra, prima categoria. E anche qui qualche guaio se lo tira addosso. Come il 9 settembre scorso a Cologno Monzese. Un centinaio di ultrà dell'Inter gli preparano un agguato. Sono lì per vendicare un assalto al loro treno diretto a Bergamo, campionato 2006-2007. Contro il pullman del Bonate partono sassi e bottiglie. A bordo ci sono anche donne e bambini. Ma soprattutto c'è lui, Galimberti. "Il nostro mondo è fatto anche di queste cose. Certe volte dimostri la tua superiorità cantando più forte degli altri. O presentandoti in gran numero in una trasferta. Se facciamo mille chilometri e andiamo a Napoli in 500 magari ci tirano addosso le bombe carta, però come nemici sanno che siamo rispettati".

La curva atalantina un tempo era "rossa". Negli anni '80 è stata filoleghista. Oggi è rigorosamente "apolitica". Seimila ultrà. Mille lo zoccolo duro, quello che c'è ovunque e comunque. Che vive per la squadra, per il tifo. Come Danilo, 41 anni, operaio. Uno dei colonnelli. "La "mentalità ultras" sta scomparendo - dice - Ci sono curve che hanno fatto la storia di questo movimento che non hanno più codici di comportamento. Si sono spu...ate per gli affari commerciali, si sparano per un pugno di biglietti omaggio, mandano avanti i ragazzini coi coltelli. Questo è vergognoso".

I seguaci della Dea (la dea Atalanta), come amano definirsi, hanno pochi rapporti di amicizia (Ternana, Cosenza, Eintracht Francoforte, Cavese) e moltissime rivalità. Praticamente con tutte le tifoserie. Il momento sociale per eccellenza è la Festa della Dea, l'omaggio al "totem" Atalanta. "Ogni estate facciamo 10 mila persone a sera. Vengono i giocatori, quelli di oggi e quelli di ieri. Si beve birra, si canta in piedi sui tavoli", spiega Daniele Belotti, 39 anni di cui 33 in curva, consigliere comunale e regionale leghista ("ma la politica non c'entra"). Ha scritto un libro, Belotti, "Atalanta folle amore nostro", che ripercorre 35 anni di tifo. "La Nord un tempo era considerata un covo di violenti e emarginati. Oggi coinvolge nelle sue iniziative decine di migliaia di bergamaschi. Gente che prima ci guardava con distacco e un certo timore".
"Bocia" Galimberti ascolta, annuisce, si tormenta la barba. Poi stappa una birra. Dice che in testa ha un pensiero fisso: i napoletani. "Se il Viminale non vieta la trasferta, li aspetto a Bergamo. Noi da loro andremo, sicuro, sempre che lo Stato ce lo permetta". Lui non potrà esserci, ma saprà tutto dal primo all'ultimo minuto. Perché la curva ha tante radio. Che messe assieme formano una specie di grande ugola indisciplinata. Bocia si alza in piedi, porge la Ceres a Daniele e, scandendo il ritmo con le mani aperte a tamburo, lancia un coro che fa rimbombare il Covo: "A-ta-lan-ta olè... ". Subito dopo, a mo' di litania liturgica, parte un fragoroso "Bergamo, Bergamo...". Una città da difendere, cento città dove "farsi rispettare".

giuliesedoc

CIAO RAGAZZI, SO CHE LA POLIZIA ROMPE LE SCATOLE è ANKE IO QUALCHE VOLTA MI SONO TROVATO IN SITUAZIONI DOVE I POLIZIOTTI HANNO USATO UN PUGNO TROPPO DURO E INGIUSTIFICATO, INFATTI IO NON LI DIFENDO. X ME INDIFFERENZA!!! VOLEVO SOLO DIRE (x l''ultima volta) CHE: DOBBIAMO ANDARE ALLO STADIO SOLO X IL NOSTRO GIULIANOVA E NN FARE CORI E SPREGARE FIATO X LA POLIZIA TUTTO QUA!!!! IO CREDO CHE L''INDIFFERENZA è LA MIGLIOR COSA. SAPPIAMO TUTTI CHE QUESTO DECRETO è FATTO MALE SOPRATTUTTO FATTO DA GENTE CHE NON è MAI ANDATA ALLO STADIO SOPRATUTTO IN CURVA!!!MA QUESTA PURTROPPO è L''ITALIA. SEMPRE FORZA GIULIANOVA. !!!1giuliese con tanta giuliesità!!!

xxxredo

ci vediamo presto

xxxredo

mi consolo pero'!

xxxredo

mi mancate ragazzi

xxxredo

:-)

xlamaglia

olè--olè

Albatros

meno male...

castrum

Speriamo ci resti e non torni mai più da queste parti.......

unodivoi

migliaccio a cremona!!!!ha firmato stamattina

-cArLoViVe-

se giuliesedoc è un esempio di giuliesità siamo finiti ragazzi..non ci andiamo mai più a vedere la partita anzi andiamocene tutti da giulianova.......lo stato la tv e i giornali hanno intenzione d creare qst mentalità fra le persone che vanno allo stadio e ci stanno riuscendo anzi ci sono quasi riusciti cosi che questi veri tifosi(come giuliesedoc) prendano il posto dei DELINQUENTI TEPPISTI TERRORISTI ULTRAS,dopo si che sarà bello andare allo stadio,senza colore senza bandiere senza tifo senza trasferte senza tamburo senza megafono senza sfottò senza un ca...oooooooo..mi ci viene da piangere ma x me le cose stanno così e non c è soluzione cioè una ci sarebbe ma nn la dico perchè sennò può pure esse che m ariiva la diffida..tra un pò nn si potrà nemmno + urlare allo stadio senno i bambini presenti e le famiglie si impressionano....APRITE GLI OCCHI - SBIRRO ASSASSINO

AUTONOMO GIALLOROSSO

Per giuliesedoc,a Giulianova gli ultras giuliesi li ho visti raramente litigare con la polizia,in passato(molto recente) c'è stato qualche tafferuglio ma per la maggior parte delle volte in occasione del derby ma non si è mai arrivati a scontri molto duri.Almeno a Giulianova,a Teramo la polizia ha sempre rotto le scatole a tutti,ultras e non.

-cArLoViVe-

giuliesedoc non capisci proprio un ca...o-non aggiungo altro perchè m stanno a veni troppe parolaccie

NATALIA

OK TIFOSINA PERO' NON TI DEVI SCALDARE COSI' TANTO!!! IO HO SCRITTO QUELLA FRASE SOLO PERCHE' DA QUELLO CHE HO LETTO NEI TUOI INTERVENTI MI E' PARSO DI CAPIRE CHE DEL MONDO ULTRAS TU NON SIA BEN INFORMATA!!! CMQ POLEMICA CHIUSA ANCHE CON TE.NON VOGLIO LITIGARE PROPRIO CON NESSUNO E POI MAI DIETRO AD UNA TASTIERA!!! IO SONO ABITUATO A PRENDERE LE COSE DI PETTO!!!!METTENDO AVANTI SEMPRE LA FACCIA IN CIO' CHE FACCIO E DICO!!! SALUTI A TUTTI E BUON FINE SETTIMANA!!!

NATALIA

MA VEDI GIULIESEDOC TU NON HAI CAPITO CHE IO NON VOGLIO PROPRIO LITIGARE CON NESSUNO!!! E' NORMALE CHE OGNUNO PENSI COME MEGLIO CREDE!!! CMQ ORA BASTA MI SONO STUFATO DI RIPETERE SEMPRE òE STESSE COSE.HO HAI UN'ETA' MEDIA BASSA O SEI GRANDE E NON VUOI CRESCERE.L'INCONTRO CHE TI AVEVO PROPOSTO ERA SOLO PER SCAMBIARE 4 CHIACCHIERE DI PERSONA CHE NON DIETRO UN PC.
X CHIUDERE:RIGUARDO AL DISCORSO DELLE PARTITE VISTE A SKY NEI BAR TI RISPONDO CHE NON TUTTI GLI ULTRAS LE VEDONO.NON SI DEVE SEMPRE GENERALIZZARE!!!!!!! E IN ULTIMO TI RIPETO ANCHE CHE AL FADINI DI SCONTRI CON LAB POLIZIA NEGLI ULTIMI ANNI SE NE SONO VISTI MOLTO POCHI!!!

giuliesedoc

X NATALIA : IO NON SCAPPO. MA NON CAPISCO XCHE OGNI VOLTA CHE SCRIVI TI DEVI METTERE SULLE TUE ABBIAMO SOLO FATTO UNO SCAMBIO DI OPINIONI (questo è un muro) ESAURITE QUESTE IO RIMANGO DELLA MIA IDEA TU DELLA TUA!!! E POI LE IDEEE NON LE POSSIAMO DIRE QUI?? COSI OGNIUNO PUO DIRE LA SUA COME ABBIAMO SEMPRE FATTO FINO AD ORA?? SARA' MAI POSSIBILE UN GIORNO CHE IL MONDO ULTRAS NN LITIGHI PIU CON LA POLIZIA??E SI VADA AL FADINI SOLO PER INCIATARE IL NOSTRO GIULIANOVA CALCIO?? SEMPRE FORZA GIULIANOVA.