xlugiglios. Bene, queste sono delle domande. Accade che voi vi definite tifosi e certamente è così. Ma non tutti i tifosi. Se a dire le parolacce sul muro al presidente sono quasi sempre le stesse persone, se a contestare a Castel di Sangro è sempre un gruppo, se domenica a Poggibonsi un altro gruppo, che pensa? Pensa che c'è un gruppo di tifosi che lo contesta pesantemente. Non tutta la tifoseria, anche se questa non sarà entusiasta di come vanno le cose. Lui si è chiuso nel non cercare il dialogo, ma anche voi non potete pensare di chiderlo sul muro, almeno che non io non sappia che abbiate fatto altre cose. E poi, quando, alcuni ragazzi della Curva ovest hanno chiesto di poter venire alla radio per motivare la loro contrarietà alla tessera del tifoso, non abbiamo avuto nessuna difficoltà. Anzi, non so se lo sapete, il gioreno dopo sul Messaggero c'era, in prima pagina d'Abruzzo, un articolo che parlare delle iniziative degli ultras che non sono solo calcistiche ma sociali. Come dire che, a diaslogare bisogna essere in due: se uno chiede un dialogo e l'altro non lo s, chi lo chiede dovrebbe insistere andandoglielo a chiedere personalmente. Ma non già con la baionerra in mano. Presidente vorremmo capire.... ora pare tyutto più difrficili con glim insulti ai figli e voi sapere bene che questo con il tifo non c'era niente. Quando uno ha un'ide avalida da far passare tra la gente non ha bisogno di parole, anche dure. L'idea buona, alla fine, passa il tempo, ma trionfa. Per carità, non sono un moralista e non voglio esserlo, ma voi, anche se me lo contestate, sapete quanto io tenga al Giulianova. Da sempre. Finendo anche due volte in tribunale e una volta con la radiocronaca interrotta vicino ad una psiola puntava verso di me e il povero Roberto Mastromauro. Senza offendere, chissà, forse sarebbe belo riprendere a aprlare magari di calcio.