Furia Giorgini: «Squadra senza nerbo»
Il tecnico non ha digerito la sconfitta di Sesto San Giovanni e mette all’angolo i suoi giocatori
di FRANCESCO MARCOZZI
GIULIANOVA - Una furia. Un’autentica furia. Mai Francesco Giorgini, nella sua pur lunga milizia alla guida di squadre giallorosse, si era arrabbiato così tanto. Un atto di accusa nei confronti dei suoi giocatori, une polemica durissima, nella quale ha lasciato anche un passaggio per sè tesso, quando ha detto: «Forse è colpa mia, che non mi faccio capire». Ma contro i suoi uomini è andato giù pesante: «Un primo tempo come quello di Sesto San Giovanni io non l’ho mai visto, mai vista una squadra enrare in campo così molle, senza carattere, senza nerbo, senza attributi. Ripeto, mai vista una cosa del genere. E’ vero che, quando abbiamo cominciato a giocare, imperversava una tempesta, con il vento, fortissimo, che spirava contro di noi. Ma questo non può essere un alibi per qualcuno. Arrivo a dire questo: non so se, a fine campionato, resterò a Giulianova ma, se sarà così, qualcuno farebbe bene a fare le valigie da subito». In realtà, per tutta la settimana, il tecnico giuliese si era preoccupato di un certo rilassamento della squadra al rientro in campo dopo l’intervallo, come era stato ribadito dal gol del primo pareggio dello Spezia al quinto della ripresa e il pareggio deifnitivo della Pro Patria addirittura ad un solo minuto dal rientro in campo. Invece, anche in base a quanto riportato da tutte le cronache, il Giulianova ha letteralmente regalato il primo tempo agli avversari. Almeno fino alla mezzora non c’è stato un benchè minimo tentativo di reazione per bloccare l’impeto della Pro Sesto. «Tra l’altro aggiunge Giorgini non avevo raccomandato altro prima della partita. Attenti, questi hanno pareggiato in casa e poi hanno perso nel recupero di mercoledì con la Pro Patria, saranno arrabbiati, molto motivati. Dobbiamo provare ad aggredirli noi prima che lo facciano loro. E’ successo l’esatto contrario». Le cronache (e i testimoni) raccontano anche che Giorgini fosse terribilmente contrariato anche dopo la partita e che le grida abbiano travalicato i muri degli spogliatoi, ma poi, lo stesso tecnico in sala stampa si è presentato tranquillo per rispondere alle domande dei giornalisti, alcuni dei quali, parlando del Giulianova, gli avrebbere detto che «è la migliore squadra che abbiamo visto in casa», il che lo ha fatto contrariare di nuovo. «Hanno tutti sottolineato dice ancora l’allenatore giallorosso che abbiamo sfiorato il pareggio più volte e che Califano ha avuto una grande occasione proprio nel finale, ma questo non vale perchè le partite durano novanta minuti e noi, lo ripeto, abbiamo regalato un tempo agli avversari. Questo non deve accadere più. Se qualcuno pensa di non potercela fare, se ne può andare anche adesso». Molte critiche anche su alcuni singoli e sul reparto arretrato nel suo complesso, mentre è stata giudicata molto positiva la prestazione dei centrocampisti con il neo acquisto De Giorgio e Catalano sugli scudi. E domenica arriva il Cittadella, battuto in casa dal Monza. Il Giulianova dovrà fare a meno di Cherubini che sarà squalificato, per cui la coppia di centrali sarà formata da due giovani, Servi ed Olivieri mentre Federico Del Grosso dovrebbe rientrare nel ruolo di terzino destro.