… NELLA SPERANZA CHE NON CI RIPENSI
Ieri al Fadini abbiamo visto dei bravissimi giovanissimi giocatori giocare, complessivamente, meglio degli avversari; un allenatore capace di disporre i suoi uomini (!) sul campo in modo intelligente e affrontare alla pari una squadra di serie C disponendo di una sorta di scolaresca; un pubblico contento dell’impegno della squadra e muto per l’inaspettata sorte toccata quest’anno al Giulianova. Atteggiamento dignitoso e maturo.
Da parte nostra, non abbiamo potuto fare a meno di porci due domande: in un campionato nel quale un simile Ravenna balza in vetta alla classifica, che cosa avrebbe fatto un Giulianova con i giocatori dello scorso anno?
Seconda domanda: se due anni fa, dopo la salvezza ai play out, il Consiglio Comunale, anziché premiare Quartiglia per essersi classificato tra gli ultimi cinque, si fosse tolto i sigilli dai meccanismi del pensiero per muoversi con largo anticipo sulla pista dell’azionariato popolare, oggi il Giulianova giocherebbe con i ragazzi della Berretti avviandosi, forse irreversibilmente, verso la C/2?
Di Quartiglia abbiamo già parlato abbastanza nelle scorse settimane. Ora aspettiamo soltanto che “lasci”; nella speranza che non ci ripensi.